Tappabuchi: Scrittura creativa all’aperto

Tappabuchi: Scrittura creativa all’aperto

01/03/2024
ARTICOLO SCRITTO DA: Antonio Di Pietro, AUTORE SCUOLA OLTRE

Come si fa a imparare a scrivere?

Se rivolgiamo questa domanda agli scrittori notiamo che in molti casi ci diranno che la scrittura è coadiuvata dalla vita all’aperto: guardandosi intorno in città, camminando, facendo giardinaggio. Poi, ci potrebbero rilevare alcuni “trucchi del mestiere” che possiamo considerare “giochi di scrittura creativa”

 

È noto che il termine “gioco a scuola” può essere percepito come un semplice riempitivo. Tuttavia, se potessimo intervistare Calvino, scopriremmo che considerarlo tale sarebbe un errore. Calvino, infatti, faceva parte dell’OuLiPo (Ouvroir de Littérature Potentielle – Opificio di Letteratura Potenziale), un gruppo di rinomati scrittori “con l’intento di esplorare le potenzialità creative delle regole o ‘costrizioni’ (contraintes) formali e strutturali in letteratura, sia attraverso lo studio di testi già esistenti sia proponendo nuovi modelli operativi” (come si può leggere nel’Enciclopedia online Treccani: https://www.treccani.it/enciclopedia/oulipo/). Proporre ai bambini giochi linguistici e di scrittura creativa offre numerose opportunità per alimentare la loro creatività e trovare idee che diano forma ai loro pensieri attraverso la scrittura, anche all’aperto.

Tappabuchi

Il gioco linguistico “Tappabuchi”, noto anche come “Cloze”, è stato sviluppato negli Stati Uniti. Consiste nell’inserimento di parole in un testo da cui sono state rimosse. Si può selezionare un brano, eliminare una parola ogni cinque, sei o sette e invitare i bambini a completarlo. Per un “Cloze” mirato, si possono cancellare parole specifiche, come verbi o aggettivi, per esaminare il loro valore grammaticale o semantico. Questa attività può essere considerata dal punto di vista della didattica ludica all’aperto.

Come fare?

  • Prepariamoci per uscire in giardino e predisponiamo un modo per poter scrivere comodamente. Per esempio, possiamo procurarci alcune tavolette di legno e mollette dove poggiare e tenere un foglio. Se pensiamo che possa essere utile sedersi un po’, ogni bambino potrebbe portare uno sgabello da campeggio leggero e facilmente trasportabile.
  • Raggiunta la zona prestabilita o accordata con i bambini, formiamo piccoli gruppi. Poi, invitiamo ogni piccolo gruppo, distante l’uno dall’altro, a individuare uno scorcio da osservare.
  • Individuato il punto d’osservazione, invitiamo ogni piccolo gruppo a scrivere un testo descrittivo rispetto a quanto vedono. Diciamo di quante parole deve essere l’intero testo. Se pensiamo di far cancellare una parola ogni cinque possiamo dire di scrivere un testo di 50 parole, se vogliamo far cancellare una parola ogni quattro possiamo proporre un testo di 40-44-48-52 parole.
  • Una volta che ogni gruppo ha scritto un testo, ad esempio di 50 parole, proponiamo di sottolineare una parola ogni cinque e successivamente riscrivere in un altro foglio il testo senza le parole sottolineate, al posto delle quali lasciare un ampio spazio bianco.
  • Invitiamo i gruppi a scambiarsi di posto di fronte agli scorci scelti dagli altri.
  • A ogni gruppo diamo il testo scritto dal gruppo che precedentemente era di fronte a quello scorcio.
  • Invitiamo ogni gruppo a fare il “tappabuchi”, cioè a scrivere le parole mancanti negli spazi bianchi osservando lo scorcio.
  • Organizziamoci in modo che ogni gruppo possa leggere il testo con tutti gli altri bambini rivolti nella direzione dello scorcio descritto.
  • Sosteniamo un confronto sul significato dei testi e delle parole coinvolgendo chi ha scritto inizialmente la descrizione.
  • Organizziamo un momento di lettura condivisa dei testi completati, seguito da una discussione sulle parole scelte e sul processo creativo.
  • Riflettiamo su come sono nate le idee per scrivere e incoraggiamo i bambini a tenerne conto anche in altri momenti di scrittura.

 

Nota: Un’esperienza ludica come questa può essere fatta moltissime volte, basta cambiare luogo o inventarsi varianti (ad esempio, tappare i buchi con parole che possono “stravolgere” il testo iniziale, togliendo e aggiungendo la punteggiatura, per riscriverlo in forma poetica). Il bello dei giochi è che possono essere fatti e rifatti e stupirci ogni volta in diversi momenti dell’anno e degli anni.


Riferimenti bibliografici
Di Pietro A., Facciamo scuola all’aperto. Esperienze interdisciplinari di didattica ludica alla primaria, Erickson, Trento 2022
Farnè R., Bortolotti A., Terrusi M., Outdoor Education: prospettive teoriche e buone pratiche, Carocci, Roma 2018
Schenetti M. (a cura di), Didattica all’aperto. Metodologie e percorsi per insegnanti della scuola primaria, Erickson, Trento 2022

Giardino della Scuola primaria paritaria “Sacro Cuore” (Poggio a Caiano – Prato)

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