Rubriche dal mondo della Scuola

Rubriche dal mondo della Scuola

La competenza digitale

La competenza digitale

La competenza digitale è una delle otto competenze chiave che sono state classificate e ulteriormente rimodulate dal Consiglio dell’Unione Europea nel maggio del 2018, mettendo l’accento su elementi importanti della società attuale come lo sviluppo sostenibile e le competenze imprenditoriali.

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Oltremare

Oltremare

L’Arte Postale è un’esperienza creativa che favorisce l’elaborazione di manufatti e testi. In special modo educa all’attesa, rallentando il ritmo con cui abbiamo l’abitudine di comunicare con i mezzi digitali.

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Fare un uso cosciente dei social media

Fare un uso cosciente dei social media

Tecnologia, media e social media, inutile nasconderlo, fanno parte delle nostre vite, o meglio delle nostre quotidianità, più di quanto ci piaccia talvolta ammettere. Ma sono le tecnologie fini a sé stesse il reale problema?

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È scuola anche all’aperto!

È scuola anche all’aperto!

Oltre un secolo fa quindi nacque la prima scuola all’aperto, oggi la scuola “Fortuzzi”. Si scelse un parco cittadino fuori dal centro di Bologna. Senza farsi condizionare dalle condizioni metereologiche, gli alunni frequentavano 8 ore al giorno la scuola imparando all’aperto italiano, matematica, geografia e molto altro ancora.

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Gioco e apprendimento

Gioco e apprendimento

Oggi le neuroscienze ci vengono in aiuto per sottolineare le potenzialità dei serious games (i giochi seri, cioè quelli con un dichiarato intento educativo) e degli ambienti virtuali in ambito didattico.

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Il venerdì nella foresta

Il venerdì nella foresta

“Tutti i venerdì, quale che sia il tempo, sole, pioggia o neve, la classe di mio figlio parte il mattino con l’autobus di linea e trascorre la giornata di scuola nella foresta.” Resto senza parole quando Susie, che vive a Bruxelles, mi racconta come funziona la scuola primaria che frequenta suo figlio, una scuola fuori dall’ordinario.

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Diventare sé stessi

Diventare sé stessi

Quando ci spogliamo delle definizioni che ci siamo (o ci sono state) incollate addosso, iniziamo a guardare il mondo con occhi pieni, con il cuore aperto all’imperfezione e al tentativo. Ed è in quel momento che quello che siamo, diventa quello che facciamo, e quello che facciamo ci rende infiniti nello svolgersi dell’azione. La perfezione non conta più, conta solo il divenire.

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Far musica giocando all’aperto

Far musica giocando all’aperto

Questo scritto inaugura una serie di articoli tematici con alcune proposte operative musicali da realizzare in spazi aperti nelle stagioni più miti, ma anche durante l’autunno e l’inverno. Ogni proposta è facilmente personalizzabile e adattabile a ogni situazione.

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Arte Postale

Arte Postale

L’ARTE POSTALE o MAIL ART è un movimento artistico indipendente.
Nasce ufficialmente a New York nel 1962, quando l’artista Ray Jonhson fonda la New York Correspondance School of Art. A dire il vero i mail artisti ritengono che l’Arte Postale sia iniziata quando, nella leggenda, Cleopatra spedì sé stessa a Giulio Cesare arrotolata in un tappeto!

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Compiti sì o compiti no durante le vacanze estive?

Compiti sì o compiti no durante le vacanze estive?

Bisogna riconoscere l’esistenza della “zona buia” dell’imprevedibilità e non voler necessariamente agire secondo un procedimento totalmente controllato quando abbiamo a che fare con le dinamiche della vita. Ciò significa che appoggiarsi totalmente a modelli precostituiti e non accettare possibilità d’imprevisto, fa sì che ogni azione che perseguiamo, che non va nella direzione prestabilita, viene giudicata come errore.

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Ora è tempo di respirare

Ora è tempo di respirare

E adesso che la scuola sta finendo, come ci sentiamo? Quali sono le nostre emozioni? Cosa ci portiamo “a casa” da questo anno scolastico 2020-2021? O meglio, cosa ci portiamo a casa da questi due anni scolastici molto particolari? Come possiamo sfruttare al meglio il nostro tempo?

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Educare alla consapevolezza: un clima disteso, un miglior benessere in aula

Educare alla consapevolezza: un clima disteso, un miglior benessere in aula

Noi adulti spesso dimentichiamo di esser stati anche noi bambini e che i nostri alluni/e e studenti/studentesse, come noi in passato, non sono dei “robot” ma vivono anch’essi momenti di stanchezza, rabbia, non voglia, pigrizia, voglia di muoversi, di divertirsi, di sgarrare a qualche regola, ecc. Non c’è momento più prezioso di questi per fermarci un attimo e provare a capire con loro cosa stia succedendo, dargli dei piccoli strumenti per rilassarsi, per imparare a raccontare cosa vivono emotivamente e permettergli di fare le loro attività con serenità e concentrazione.

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Lasciamoci stupire dall’imprevedibile

Lasciamoci stupire dall’imprevedibile

Bisogna riconoscere l’esistenza della “zona buia” dell’imprevedibilità e non voler necessariamente agire secondo un procedimento totalmente controllato quando abbiamo a che fare con le dinamiche della vita. Ciò significa che appoggiarsi totalmente a modelli precostituiti e non accettare possibilità d’imprevisto, fa sì che ogni azione che perseguiamo, che non va nella direzione prestabilita, viene giudicata come errore.

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NOMEN OMEN. Nel nome il destino: appunti di grammatica fantastica.

NOMEN OMEN. Nel nome il destino: appunti di grammatica fantastica.

Che cos’è il NOME proprio di persona se non la chiave di accesso alla persona stessa? Quando in classe i nomi stranieri sono diversi sarà importante che i bambini li pronuncino più e più volte, così che insegnanti e compagni “sentano” bene il suono che li accompagna e li possano rievocare adeguatamente. A volte si assiste, da parte dell’adulto, a una semplificazione…

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La Creatività al primo posto

La Creatività al primo posto

Impariamo troppo tardi quanto il processo di ricerca e di scoperta sia tutt’altro che lineare, e quanto sia ricco di eventi casuali e inaspettati. Il modo cui si studiano tradizionalmente le scienze è costituito da una serie di fatti, di nozioni e, soprattutto, di esperimenti “vincenti”, slegati da tutti i fertili tentativi sbagliati, dalle intuizioni collaterali, dagli apporti da parte della comunità scientifica e non.

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DSA: difficoltà e strategie di apprendimento

DSA: difficoltà e strategie di apprendimento

Risulta molto importante considerare il funzionamento degli alunni DSA per poter riflettere sulle differenze individuali e su ciò che questo comporta a livello di didattica. Ogni studente deve avere i mezzi necessari per studiare e per autorealizzarsi. Riflettiamo quindi sul modo in cui i singoli acquisiscono ed elaborano informazioni, come funziona individualmente la persona e quali modalità di apprendimento utilizza. Per questa ragione è importante alle volte tralasciare gli errori commessi e focalizzarsi sulle potenzialità del singolo individuo.

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Costruire ponti per una Scuola che racconti la realtà

Costruire ponti per una Scuola che racconti la realtà

Cari lettori e care lettrici,
Prima di addentrarmi nelle mie riflessioni, vorrei iniziare con un invito: quello di leggere questo articolo da due differenti punti di vista, in dialogo tra loro.
Quello degli educatori, insegnanti, formatori che siete oggi e quello degli alunni, dei bambini che siete stati, e che forse, portate ancora per mano.

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Compiti efficaci

Compiti efficaci

In questo breve articolo tratteremo la tematica rispetto ai compiti a casa, la loro funzione, la quantità, la modalità di richiesta e suggeriremo alcune attività-gioco che hanno lo scopo di consolidare le nozioni fornite in classe senza necessariamente incollare i bambini alla sedia.

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La voce dentro il corpo

La voce dentro il corpo

L’incontro con l’altro presuppone sempre una relazione di accoglienza che si realizza profondamente nell’ascolto. E il silenzio è condizione stessa dell’ascolto. Come poter allora educare questa dimensione così importante per il benessere e la crescita del bambino?

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Ascoltare e Ascoltarsi

Ascoltare e Ascoltarsi

L’ascolto è alla base di ogni processo di apprendimento. Il bambino impara per imitazione: osserva, ascolta e, a poco a poco, memorizza e replica. Sul piano cognitivo l’imitazione si sviluppa sia a livello conscio che inconscio, mentre la vista e l’udito sono i sensi maggiormente coinvolti.

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Emilio Isgrò, l’artista della cancellatura

Emilio Isgrò, l’artista della cancellatura

Parlare di Emilio Isgrò, conosciuto soprattutto come poeta e artista concettuale, significa incrociare le strade di svariate illustri personalità del panorama culturale italiano e internazionale dagli anni 60 ai giorni nostri. La sua opera permette quel fine lavoro di introduzione alla trasversalità del sapere che è tra i principali obiettivi di apprendimento nella scuola di ogni ordine e grado.

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Diagnosi DSA e BES e implicazioni emotive

Diagnosi DSA e BES e implicazioni emotive

In questo articolo ci focalizzeremo sull’importanza di segnalare e intervenire in tempo in caso di possibile diagnosi di disturbo dell’apprendimento (DSA) o bisogno educativo specifico (BES). È importante riconoscere la diagnosi al fine di evitare un insuccesso scolastico, erroneamente attribuito alla demotivazione, alla pigrizia, ad atteggiamenti di sfiducia e allo scarso impegno dello studente.

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Impronta digitale

Impronta digitale

«La mia qualità più grande è la timidezza». Questa frase è stata pronunciata di fronte a tutta la classe, ai professori e agli operatori museali, da un’esile ragazzina di seconda media a conclusione del progetto interattivo Impronta Digitale. Ho progettato questo atelier-installazione per la mostra di illustrazione “Il Corpo”, al Museo Diocesano di Padova nel 2018.

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Narrare e narrarsi attraverso il gioco

Narrare e narrarsi attraverso il gioco

Il gioco è un’esperienza complessa e coinvolgente che permette ai bambini di essere protagonisti di un’attività che è vissuta in maniera piacevole e positiva, auto-motivante, intrigante e relazionata alla realtà circostante. Il gioco è inteso come piacere e desiderio di fare. È un’attività che il bambino fa volentieri e su cui riesce a concentrarsi anche per lungo tempo.

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Ri-scoprire il movimento

Ri-scoprire il movimento

«Maestra, sto sudando!», «Maestra, ho il cuore che mi batte forte forte!», «Maestra, le gambe mi fanno malissimo!» …queste sono solo alcune delle frasi più eclatanti che negli ultimi anni sento riportate dai bambini durante l’attività motoria. L’emozione che prevale è la sorpresa, sorpresa nel sentire il corpo che cambia, che dà segnali strani, diversi dalla normalità di tutti i giorni. Nel rispondere devo dir loro che in realtà anche tutto questo è “normalità” ma forse non gli è stato spiegato.

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CreAttività: impariamo dai post-it!

CreAttività: impariamo dai post-it!

La creatività è l’abilità di pensare a qualcosa in un modo tutto nuovo, è quell’abilità che permette di trovare soluzioni uniche ai problemi e consente di svolgere attività produttive particolari. L’attività creativa è quindi innovativa perché consente di individuare nuove soluzioni e scoprire cose prima sconosciute (Zanetti, Cavioni, 2016).

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Quando tutto cambia. Il concetto di limite.

Quando tutto cambia. Il concetto di limite.

Socrate diceva: «Io non ho niente da insegnarvi» e parlava, parlava, parlava. Lui dialogava e basta, ma il suo dialogare ha acceso la curiosità dei suoi concittadini. Curiosare e stupirsi, ricercare il nuovo e meravigliarsi. Questa la missione del filosofo. Molti anni dopo Tommaso Moro ci ha stupiti con la sua idea di isola perfetta, anche lui ha voluto insegnarci qualcosa di grande, a tratti indefinibile e quasi irraggiungibile, il concetto di libertà…

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La scuola come “base sicura”

La scuola come “base sicura”

“Siamo animali sociali” sosteneva Aristotele nella sua opera La Politica e in quanto tale non siamo predisposti biologicamente a vivere ed evolverci al di fuori di un sistema sociale, in particolar modo siamo portati a creare dei legami con le figure che si prendono cura di noi in modo significativo. Questi legami non sono optional culturali, ma le basi biologiche per la sopravvivenza della specie. L’attenzione ai processi relazionali e all’importanza che essi rappresentano…

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Cyberbullismo, fra ragazzi

Cyberbullismo, fra ragazzi

Oggi giorno un fenomeno molto diffuso tra gli adolescenti è il cyberbullismo: parola entrata a far parte del nostro vocabolario solo negli ultimi anni, con l’avvento dell’uso della tecnologia anche nella vita quotidiana. Osservando l’etimologia della parola, essa definisce il “bullismo in internet”: un bullismo online che spesso agisce silenziosamente e di nascosto dagli occhi della comunità reale. A differenza del fenomeno del bullismo, il focus del cyberbullismo non è su atteggiamenti…

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Ia matematica che accende gli occhi

Ia matematica che accende gli occhi

La narrazione di questo viaggio è un intreccio di storie, un percorso di vita che rivela l’incontro di identità differenti in relazione tra loro e in trasformazione. La necessità di tracciare le strade percorse nasce dal desiderio di lasciare una memoria, una visibilità, che possa restituire ai protagonisti e ai lettori il senso del processo formativo vissuto nella scuola.

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Democrito… Cosa è per te il vuoto?

Democrito… Cosa è per te il vuoto?

Socrate diceva: «Io non ho niente da insegnarvi» e parlava, parlava, parlava. Lui dialogava e basta, ma il suo dialogare ha acceso la curiosità dei suoi concittadini. Curiosare e stupirsi, ricercare il nuovo e meravigliarsi. Questa la missione del filosofo. Molti anni dopo Tommaso Moro ci ha stupiti con la sua idea di isola perfetta, anche lui ha voluto insegnarci qualcosa di grande, a tratti indefinibile e quasi irraggiungibile, il concetto di libertà…

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La valutazione nella scuola primaria senza voti

La valutazione nella scuola primaria senza voti

Ecco giunta la notizia inaspettata! No all’attività motoria a scuola! Una notizia improvvisa, dirompente, anche disorientante per chi lavora nell’ambito: si perché grande è il valore e ruolo della stessa nella salvaguardia del benessere e costruzione di un corpo in salute. Numerosi sono ormai gli studi in merito e le evidenze scientifiche: l’attività fisica è in grado di apportare importanti benefici allo sviluppo armonico e in equilibrio non solo del corpo ma anche…

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Immaginare per mondi possibili

Immaginare per mondi possibili

Socrate diceva: «Io non ho niente da insegnarvi» e parlava, parlava, parlava. Lui dialogava e basta, ma il suo dialogare ha acceso la curiosità dei suoi concittadini. Curiosare e stupirsi, ricercare il nuovo e meravigliarsi. Questa la missione del filosofo. Molti anni dopo Tommaso Moro ci ha stupiti con la sua idea di isola perfetta, anche lui ha voluto insegnarci qualcosa di grande, a tratti indefinibile e quasi irraggiungibile, il concetto di libertà…

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Attività motoria: si, no, forse

Attività motoria: si, no, forse

Ecco giunta la notizia inaspettata! No all’attività motoria a scuola! Una notizia improvvisa, dirompente, anche disorientante per chi lavora nell’ambito: si perché grande è il valore e ruolo della stessa nella salvaguardia del benessere e costruzione di un corpo in salute. Numerosi sono ormai gli studi in merito e le evidenze scientifiche: l’attività fisica è in grado di apportare importanti benefici allo sviluppo armonico e in equilibrio non solo del corpo ma anche…

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Perdonaci Vincent. Originali e dintorni

Perdonaci Vincent. Originali e dintorni

Durante la sua vita Van Gogh non ha ricevuto il favore del pubblico, oggi invece il consenso di cui godono le sue opere e il conseguente sfruttamento economico ha assunto proporzioni planetarie.
Senza volerci pronunciare sulla varietà del merchandising, da cui tutti siamo stati tentati almeno una volta, è bene dirsi che…

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Socrate gran scocciatore!

Socrate gran scocciatore!

Come si legge nel sito dell’UNESCO dedicato alla Giornata Mondiale della Filosofia, l’edizione del 2020 «invita il mondo intero a riflettere sul significato dell’attuale crisi pandemica sottolineando la necessità, ora più che mai, di ricorrere alla riflessione filosofica per far fronte alle varie crisi che stiamo attraversando. La crisi sanitaria mette in discussione molteplici aspetti delle…

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Giochiamo cooperando

Giochiamo cooperando

Diversi studi affermano che un clima ludico a scuola può portare molti vantaggi: sperimentare giochi del passato o di altre culture aiuta a consolidare una prospettiva storica e interculturale, cimentarsi nei giochi tradizionali porta a sviluppare competenze relazionali insolite, i giochi di regole mettono in moto il pensiero matematico…

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Diritti e Doveri: proposte didattiche

Diritti e Doveri: proposte didattiche

Avviamo con la classe un’attività di brainstorming al fine di riflettere collettivamente sul tema dei diritti dell’infanzia. Seduti in cerchio, pennarelli e un grande foglio disposti a terra, al centro la parola “diritto”. Cerchiamo di disegnare e rappresentare tutto ciò …

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Interroghiamoci! Quesiti oltre la mascherina

Interroghiamoci! Quesiti oltre la mascherina

In queste settimane di restrizioni e sconforto si torna a parlare del valore delle arti e della creatività sul quale far leva per sostenere il peso del momento.
Ma che mestiere fa l’artista? Ho posto questa domanda ad alunni di prima, di seconda e di terza media…

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Rendiamo visibili le relazioni

Rendiamo visibili le relazioni

La letteratura scientifica ci offre numerosi studi e ricerche che mostrano come i ragazzi, sin dall’età infantile, siano più aggressivi delle ragazze, soprattutto in termini di aggressività fisica. Ciò nonostante, recenti scoperte indicano che le differenze di genere nei comportamenti aggressivi scompaiono quando si include e…

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A Tina puzza il fiato… EVITATELA!

A Tina puzza il fiato… EVITATELA!

La letteratura scientifica ci offre numerosi studi e ricerche che mostrano come i ragazzi, sin dall’età infantile, siano più aggressivi delle ragazze, soprattutto in termini di aggressività fisica. Ciò nonostante, recenti scoperte indicano che le differenze di genere nei comportamenti aggressivi scompaiono quando si include e…

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Comprendere un testo, comprendere un alunno

Comprendere un testo, comprendere un alunno

Cosa significa comprendere? Significa capire, afferrare al volo o lentamente, così da poter fare proprio un pensiero, un punto di vista diverso dal nostro, un sentimento, un’opera d’arte, riorganizzando le informazioni precedenti a nostra disposizione. A questa domanda, scaturita dalla lettura del libro…

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FORTEPIANO: Un concerto di competenze

FORTEPIANO: Un concerto di competenze

«[…] La musica, componente fondamentale e universale dell’esperienza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza, alla valorizzazione della creatività e della partecipazione, allo sviluppo…

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Fate largo alla storia personale!

Fate largo alla storia personale!

Uno dei più affascinanti per i più piccoli, e a mio avviso non sufficientemente considerati, è la storia personale, che corrisponde alle narrazioni, prime fra tutte quelle ad alta voce, che ripercorrono il quotidiano del bambino o i fatti del passato che lo riguardano, proponendo e riproponendo sequenze…

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Pronti, partenza…Scuola!

Pronti, partenza…Scuola!

Dopo lunghi mesi trascorsi lontano dalla scuola, la distanza che separa gli alunni dalle loro classi inizia (forse!) progressivamente ad assottigliarsi. Difatti, secondo quanto stabilito dal Ministero dell’Istruzione, a oggi, la ripresa delle lezioni è prevista per il 14 settembre (Miur, 2020) e comprenderà…

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Educare al cambiamento

Educare al cambiamento

All’interno di uno scenario mondiale complesso e mutevole, l’educazione reca in sé l’energia necessaria a determinare una rigenerazione sia sociale che umana, fondata sulla flessibilità, sulla capacità di far fronte all’incertezza e adattarsi al cambiamento. Si fa dunque sempre più urgente…

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Aria di Parigi… aiuto! L’arte concettuale.

Aria di Parigi… aiuto! L’arte concettuale.

“Air de Paris” è un’ampolla di vetro contenente 50 cc d’aria di Parigi. Nel 1919 l’artista Marcel Duchamp la portò in dono all’amico e sostenitore Walter C. Arensberg a New York. Le opere dadaiste come questa fanno ancora discutere per la loro carica provocatoria, incontrano l’adorazione e…

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COVID-19 e scuola: l’arte di essere un “insegnante resiliente”

COVID-19 e scuola: l’arte di essere un “insegnante resiliente”

La malattia da coronavirus (COVID-19) e le misure di distanziamento sociale adottate da molti paesi hanno comportato molti cambiamenti e l’interruzione delle routine quotidiane (Joyce Lee, 2020). Secondo i dati UNESCO, nella fase più acuta risalente agli inizi del mese di Aprile 2020, la chiusura della scuola ha avuto un impatto sul 90% della popolazione studentesca del mondo, interessando ben 194 paesi. In Italia sono oltre 10 milioni gli studenti che hanno dovuto interfacciarsi a cambiamenti radicali e duraturi tra cui l’interruzione di tutte le consuete attività extra-domestiche, come quelle scolastiche, sportive e ricreative, limitando così anche l’opportunità di socializzazione.

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Musica e matematica: che emozione!

Musica e matematica: che emozione!

È risaputo che il rapporto fra musica e matematica sia molto stretto. Infatti, chi pratica la musica, incappa spesso in numeri intrecciati a situazioni sonore.
Fin dai tempi antichi filosofi, musicisti e studiosi hanno definito le numerose connessioni fra le due discipline, ma se la musica fosse regolata esclusivamente dalla matematica, oggi potrebbe essere eseguita degnamente, anzi, con estremo rigore e precisione, da una “macchina”.

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Red Carpet

Red Carpet

“Eleganza non è farsi notare, è farsi ricordare”.
Questa è una delle frasi più celebri di Giorgio Armani. Sintetizza un pensiero e un modo di lavorare.
In molte sue dichiarazioni emerge un certo rigore, una specie di severità “Lo stile consiste nel corretto bilanciamento tra sapere chi sei, che cosa va bene per te e come vuoi sviluppare il tuo carattere. I vestiti diventano l’espressione di questo equilibrio.”Ciò che affiora è come gusto, grazia, portamento non provengano dalla superficie ma dalla profondità.
E se lo dice re Giorgio!

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Educare alle emozioni, educare al benessere a scuola

Educare alle emozioni, educare al benessere a scuola

I bambini felici apprendono di più: è l’idea alla base di numerosi percorsi di ricerca, portati avanti da psicologi e pedagogisti nelle università di tutto il mondo per fare entrare il benessere all’interno delle scuole. Tra i pionieri c’è lo psicologo di fama internazionale Daniel Goleman che educa all’importanza della gestione delle emozioni e dell’educazione al respiro, guidando e formando gli operatori sulle pratiche dell’intelligenza emotiva. Ed è dal benessere e dalla cura nell’apprendimento che è necessario ripartire dopo il lockdown, portando nelle scuole tecniche che ci aiutino a superare le ansie e le paure che la pandemia si è portata dietro.

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Il segno: storia di un alfabeto misterioso

Il segno: storia di un alfabeto misterioso

Giuseppe Capogrossi (1900-1972), è un artista italiano noto per aver creato una forma che è diventata identificativa della sua cifra pittorica. Utilizzando la sua originale combinazione di segni, ha dipinto infinite superfici guadagnandosi il consenso e il rispetto internazionale. Dice di lui il critico Gillo Dorfles in “Ultime Tendenze dell’Arte D’Oggi – Dall’Informale al Neo-oggettuale”. (…)”La lezione di Capogrossi – apparentemente facile e facilmente imitabile – si è dimostrata in realtà assai ardua: la difficoltà non consiste certo nell’invenzione del segno ma nella validità dello stesso, e tale validità esula da ogni possibile riferimento a oggetti reali, a moduli arcaici, a principi scientifici; non può che dipendere dalla proiezione d’una determinata carica individuale” .

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ADHD e DSA: solo questione di “cervello”?

ADHD e DSA: solo questione di “cervello”?

Quando si parla di Disturbo d’attenzione e iperattività (Adhd) e di Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), si ha la tendenza a considerarli prevalentemente, se non esclusivamente, come una tipologia di disturbi neuroevolutivi che fanno riferimento alla sfera delle funzioni cognitive, enfatizzando le difficoltà in questo ambito e dipingendo bambini o ragazzi che ne sono affetti  come individui con problematiche connesse alle capacità di attenzione, di organizzazione, di autoregolazione e/o anche a una mancata automatizzazione dei processi di lettura, scrittura e calcolo. Questa visione, sebbene evidenzi difficoltà presenti ed evidenti, tende a essere prevalente all’interno di molteplici contesti, tra cui quello scolastico poiché, proprio all’interno di esso, i ragazzi si trovano con frequenza a doversi confrontare con compiti che richiedono proprio questo tipo di funzioni. Per questa ragione, talvolta si ha la convinzione che si tratti di una difficoltà o meglio detta di una “questione solo di cervello”. Ma è davvero così?

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Augmented Reality e Virtual reality… Opportunità e rischi nella didattica

Augmented Reality e Virtual reality… Opportunità e rischi nella didattica

Viviamo in un’epoca in cui l’utilizzo delle nuove tecnologie ha ormai “invaso” tutti i campi del sapere e coinvolge molteplici aspetti della nostra vita quotidiana. Ultimamente si sente parlare spesso di realtà aumentata e realtà virtuale: per prima cosa occorre fare chiarezza sul significato di queste forme innovative di tecnologia avanzata.
La realtà aumentata (Augmented Reality o AR) permette di utilizzare gli schermi dei dispositivi mobili per visualizzare e interagire con contenuti digitali aggiuntivi generati da una macchina (per esempio un pc). Questi contenuti, che possono essere testi, oggetti animati, video, suoni, ecc., vengono sovrapposti all’ambiente reale, “aumentandolo” e integrandolo. Il fruitore dell’esperienza in AR è in grado di riconoscere ciò che è reale da ciò che viene  aggiunto (overlay).

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L’infografica: cos’è, a cosa serve e come si realizza

L’infografica: cos’è, a cosa serve e come si realizza

Le infografiche sono rappresentazioni visuali di concetti e di dati espressi attraverso l’utilizzo combinato di testi e di immagini (laddove per immagini si intendono istogrammi, grafici, diagrammi, tabelle, mappe). Il significato si deduce dalla parola stessa, nata dalla fusione dei termini inglesi information e graphic (informazione e grafica).

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L’approccio ludico nella didattica

L’approccio ludico nella didattica

Nell’ambito della didattica scolastica, spesso, si attribuisce al gioco soltanto una funzione frivola; il gioco è visto come una pausa necessaria tra una lezione e un’altra che serve per recuperare energie e ritrovare il giusto slancio motivazionale prima di tornare all’impegno dello studio, attività considerata “seria” in quanto legata al retaggio culturale di fatica e di obbligo. Per citare Bruner, invece, il gioco dovrebbe essere considerato uno “stimolo all’apprendimento […] motivazione all’azione, prevalenza dei mezzi sui fini, attività svolta in un contesto collocato al di fuori del reale, incentivo alla creatività e disponibilità agli stimoli” (Bruner, 1976). Conosciamo tutti le potenzialità del gioco a scuola: esso permette di esercitare le abilità motorie, espressive, cognitive ed etiche a tutte le età e in modo del tutto spontaneo, diventando, di fatto, un ottimo strumento per l’apprendimento.

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La filosofia per bambini ai tempi del Coronavirus

La filosofia per bambini ai tempi del Coronavirus

Cari genitori e docenti, in queste giornate di lontananza forzata abbiamo pensato a come far trascorrere il tempo ai vostri bambini con attività creative e divertenti! Dobbiamo ricordare che ciascun alunno è da sempre forza motrice di creatività. In maniera spontanea è attore delle sue emozioni e con le fasi di crescita impara a interiorizzarle per conoscersi e per conoscere il mondo. Iniziare a confrontare le emozioni personali con il mondo esterno è un passo importante e mai scontato, talvolta anche faticoso. Per affrontare questo momento ci sono molte attività di filosofia per bambini che ci permettono di accompagnarli nella loro crescita emotiva, in maniera graduale e rispettosa del loro mondo, speciale e mai scontato.

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Ora di musica o musica trasversale

Ora di musica o musica trasversale

Nella scuola Primaria la distribuzione degli insegnamenti fra i docenti della stessa classe ha portato a una cristallizzazione delle materie che non risponde alle reali esigenze dei bambini, quanto piuttosto alle contingenze di programmazione dell’organizzazione scolastica. Per semplificare, si configurano così la maestra a “quadretti” e quella a “righe”, per identificarne l’orientamento più o meno umanistico. In questa spartizione, tuttavia, o perlomeno sulla carta, si affaccia timidamente l’Educazione al Suono e alla Musica, la “Cenerentola” delle materie.

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Giocare e apprendere da ciò che c’è

Giocare e apprendere da ciò che c’è

Se vogliamo “connettere” la casa con la didattica, possiamo valorizzare quanto offre la vita quotidiana.
Se vogliamo invitare i bambini a fare “compiti di realtà”, possiamo condividere con i genitori il senso delle nostre proposte.
Se vogliamo sostenere quel particolare modo di stare al mondo dei bambini, possiamo sostenere la giocosità.

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Ascoltati, non apparire! La risposta è l’Educazione Emotiva

Ascoltati, non apparire! La risposta è l’Educazione Emotiva

Secondo una ricerca condotta da Vice in Italia ci sono 3,7 milioni di persone affette da disturbi ansioso-depressivi, cioè il 7% della popolazione totale. E se l’OCSE denuncia la forte ansia provata dai giovani in età scolare, secondo un recente sondaggio i giovani italiani sarebbero i più insoddisfatti nel loro percorso universitario.

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Pre-Historia Est Magistra Vitae

Pre-Historia Est Magistra Vitae

Sono passati millenni da allora, abbiamo quindi un buon vantaggio nel guardare a quell’epoca e trarre ispirazione per un atelier che vada oltre la nozione storico-artistica puntando al cuore delle emozioni e dei bisogni che ancora oggi tentiamo di governare.

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Insegnante artigiano illuminato e coach

Insegnante artigiano illuminato e coach

Da un mese a questa parte la vita degli insegnanti si è trasformata in una corsa. Tutti hanno dovuto cominciare a rincorrere prima gli strumenti informatici come piattaforme, applicazioni per videoconferenze e quiz; e poi gli studenti, per portarli nell’aula virtuale, risolvere eventuali problemi tecnici e cominciare finalmente a fare lezione con tutti al loro posto.

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Appunti di pedagogia creativa

Appunti di pedagogia creativa

Ping è un bambino dai capelli scuri e dal viso che ricorda una luna piena; frequenta la terza elementare nella provincia di Torino e da tre anni, a scuola, non dice una parola. Niente. Neanche una sillaba. L’informazione, ottenuta dalle insegnanti qualche minuto prima di entrare in classe, non mi spaventa: del resto nella linea “Viaggio nella Grammatica fantastica”…

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Emozioni e Covid-19 in bambini, adolescenti e genitori: una ricerca europea

Emozioni e Covid-19 in bambini, adolescenti e genitori: una ricerca europea

Lettera ai Genitori: presentazione del progetto di ricerca
Cari Genitori, “I bambini non sono estranei agli eventi stressanti”
Così affermano Garmezy e Masten (1986) che si sono dedicati allo studio delle possibili difficoltà che bambini e adolescenti si trovano a dover affrontare nelle situazioni stressanti. L’improvvisa pandemia di Covid-19, causata dal SARS-CoV-2, può essere definita come un evento stressante, che ha colpito bambini, giovani e adulti.

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Per una didattica dei“se”. Apprendere con divertimento… a distanza

Per una didattica dei“se”. Apprendere con divertimento… a distanza

In questo periodo di disorientamento, nel cercare di fare didattica a distanza, possiamo aggrapparci ai principi e ai valori che consideriamo alla base del nostro agire a scuola. Può sembrare paradossale, ma questa virtualità ci sta mettendo di fronte a diversi nodi della realtà e chiede d’interrogarci su tematiche che ci stanno a più a cuore. È possibile mantenere punti di riferimento quando di mezzo c’è uno schermo? A distanza non sarà mai la stessa cosa, ma occorre provarci, dobbiamo fare il possibile. In che modo?

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Nessun bambino è perduto se ha un insegnante che crede in lui

Nessun bambino è perduto se ha un insegnante che crede in lui

L’articolo 12 della Legge Quadro 05.02.1992 n. 104 sancisce il diritto all’educazione e all’istruzione per tutti gli alunni disabili; tuttavia questa norma spesso si scontra con una realtà caratterizzata da un’attribuzione di risorse non sufficiente rispetto al numero di alunni con disabilità presenti nelle scuole italiane.

La riduzione dell’organico di sostegno innesca sentimenti di rabbia e di sfiducia, sia nelle famiglie che non vedono riconosciuti i propri diritti, sia negli insegnanti; da una parte i docenti curricolari che non si reputano capaci di affrontare i comportamenti problema dell’alunno disabile quando non  è presente la figura specializzata, dall’altra parte gli insegnanti di sostegno che sentono di non avere il pieno controllo della situazione, a causa di un’assegnazione oraria non adeguata ai bisogni dell’alunno.

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Ri-creazione: è il momento di usare il blu

Ri-creazione: è il momento di usare il blu

In queste settimane stra-ordinarie ci si interroga un po’ tutti su come far fronte all’emergenza sanitaria reinventando il nostro modo di stare insieme. Le autorità ci chiedono di essere prudenti e solidali nel prendere le misure tra di noi. Ci chiedono di trovare modi nuovi di trascorrere la giornata nonostante la paura del presente e l’incertezza del futuro. La creatività dovrebbe renderci il compito meno arduo.

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La stampa 3D per un curricolo verticale

La stampa 3D per un curricolo verticale

La tecnologia 3D è ormai matura per svolgere un ruolo importante nel mondo della scuola. Gli ultimi anni hanno visto l’ingresso delle stampanti 3D nelle scuole e lo sviluppo da parte dei produttori di stampanti specificamente orientate verso le materie STEAM, di facile utilizzo, con cui anche i bambini possano esprimere la loro creatività. L’approccio STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica) rimanda ad un apprendimento integrato che utilizza scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica come punti di accesso per guidare la ricerca degli studenti, il dialogo e il pensiero critico.

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“I linguaggi dell’arte e la circolarità cognitiva nei laboratori educativi”

“I linguaggi dell’arte e la circolarità cognitiva nei laboratori educativi”

Il gioco è il modo naturale con cui si esprime il bambino e rappresenta un aspetto fondamentale della sua vita, è una risorsa con un valore inestimabile per la crescita ed è stato spesso associato con le funzioni adattive del bambino (Russ, 2004). Nelle azioni del bambino che gioca è possibile delineare una metafora del suo sviluppo interiore, tanto in merito alle funzioni cognitive, quanto agli aspetti affettivi e ai vissuti relazionali. Per questi motivi, il gioco può essere considerato un’area di studio di significativa importanza per l’osservazione dei processi mentali del piccolo, oltre a costituire il veicolo principe di comunicazione del bambino, in quanto strumento privilegiato per aiutarlo a condividere i propri stati emotivi e le abilità cognitive.

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