La competenza digitale

ARTICOLO SCRITTO DA: MARIA TIZIANA PERRA FORMATRICE SCUOLA OLTRE

 

LA COMPETENZA DIGITALE

Le sue opportunità nell’educazione

La competenza digitale è una delle otto competenze chiave che sono state classificate e ulteriormente rimodulate dal Consiglio dell’Unione Europea nel maggio del 2018 facendo riferimento alla propria Raccomandazione del 2006 mettendo l’accento su elementi importanti della società attuale come lo sviluppo sostenibile e le competenze imprenditoriali, ormai ritenute indispensabili per “assicurare resilienza e capacità di adattarsi ai cambiamenti”.

La competenza digitale consiste nel saper usare con dimestichezza e in modo critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) e richiede dunque abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Come docenti abbiamo l’obbligo di comprendere come si possa incentivare la creatività e innescare l’innovazione.[1]

Il DigCompEdu (ma vedasi anche l’azione #14 del PNSD) si suddivide in sei aree riguardanti diversi aspetti dell’attività professionale dei docenti, dei formatori e delle formatrici riguardanti la capacità di usare le tecnologie digitali per

  • la comunicazione organizzativa, la collaborazione e la crescita professionale
  • individuare, condividere e creare risorse educative digitali,
  • gestire e organizzare l’utilizzo delle tecnologie digitali nei processi di insegnamento/apprendimento,
  • utilizzare strumenti e strategie digitali per migliorare le pratiche di valutazione e per favorire l’inclusione, la personalizzazione e il coinvolgimento attivo degli studenti,
  • aiutare gli studenti ad utilizzare in modo creativo e responsabile le tecnologie digitali per attività riguardanti l’informazione, la comunicazione, la creazione di contenuti, e aspetti impreteribili come il benessere personale e la risoluzione dei problemi.

Questo documento utilizza il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) individuando dei descrittori atti a motivare i docenti e le docenti nel processo di autovalutazione del ruolo assunto a scenda del livello di competenza raggiunto, dal livello di Novizio (A1) fino a quello di Pioniere (C2). Ispirandosi alla tassonomia degli obiettivi educativi di Bloom (utilizzata in ambito educativo per normare le fasi di acquisizione di abilità e competenze nel processo di apprendimento/insegnamento), il QCER parte da fasi più semplici come memorizzare e comprendere, applicare e analizzare, per giungere fino quelle più complesse come valutare e creare.

Le competenze digitali sono un veicolo per lo sviluppo di competenze trasversali e attitudini[2] essenziali (come la curiosità, lo spirito di iniziativa, la perseveranza, l’adattabilità, la leadership e la consapevolezza socio-culturale) e rappresentano un nuovo linguaggio, una nuova alfabetizzazione: il pensiero algoritmico che è stato e sarà latore di grandi cambiamenti sociali ed economici.

In quest’ottica si comprende l’utilità della creazione di contenuti digitali nella didattica: essa richiede competenze logiche, computazionali, tecnologiche, operative, semantiche e interpretative e la capacità di rinvenire, comprendere, descrivere, utilizzare e produrre contenuti compositi e organizzati. Tali elaborati permettono al discente di trasformarsi da fruitore passivo in consumatore critico e soprattutto in creatore di prodotti e realizzazioni digitali il cui processo favorisce lo sviluppo di ulteriori competenze trasversali spendibili in ambito lavorativo come: risolvere problemi, concretizzare idee, acquisire autonomia di giudizio, pensiero creativo, consapevolezza delle proprie capacità, duttilità e adattabilità nella ricerca di soluzioni (si vedano le azioni #14, #16, #17, #19 del PNSD).

Nella prospettiva dell’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e dell’inclusione sociale nell’era della società dell’informazione in cui le tecnologie informatiche e dei media assumono un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’attività dell’uomo è cruciale che i docenti si adoperino per far acquisire agli alunni competenze di alfabetizzazione su informazioni e dati e competenze di comunicazione e collaborazione, in totale sicurezza formando cittadini capaci di individuare bisogni e risolvere problemi attraverso l’utilizzo creativo delle tecnologie digitali.

Note

 

[1] Piano d’azione per l’istruzione digitale 2021-2027 della Commissione Europea e PNRR- missioni 1 e 4

[2] Framework 21st-Century Skills Framework – World Economic Forum

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