Far musica giocando all’aperto

Far musica giocando all’aperto

20/07/2021

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ARTICOLO SCRITTO DA: GABRIELLA PERUGINI, FORMATRICE SCUOLA OLTRE

 

FAR MUSICA GIOCANDO ALL’APERTO

L’emergenza Covid 2020-21 ha sconvolto i ritmi e l’utilizzo degli ambienti scolastici imponendo restrizioni numeriche e invitando a prediligere gli spazi aperti a quelli chiusi.

Gli spazi esterni, per alcune discipline, si prestano ad attività sane e interessanti, offrendo diverse opportunità di integrazione motoria e di relazione interpersonale.

Anche dal punto di vista della didattica musicale, in particolar modo riferita agli Asili nido, alla Scuola dell’infanzia e a quella Primaria, è stato indispensabile modulare le abituali proposte e inventare nuove esperienze sonore.

La pandemia ha portato l’attenzione dei docenti sull’uso didattico di cortili, piazzali, giardini e parchi di quartiere trasformandoli in aule a cielo aperto. Lo spazio esterno non è più considerato il luogo occasionale per la ricreazione e diventa una location ricca di stimoli e particolarmente adatta al far musica insieme.

Questo scritto inaugura una serie di articoli tematici con alcune proposte operative musicali da realizzare in spazi aperti nelle stagioni più miti, ma anche durante l’autunno e l’inverno.

Ogni proposta è facilmente personalizzabile e adattabile a ogni situazione.

 

COME FACEVANO I NONNI: IL GIROTONDO

Le precedenti generazioni hanno vissuto maggiormente l’infanzia all’aperto e i giochi musicali della tradizione nascono proprio per divertirti insieme fuori casa. Mi riferisco alle conte per scegliere chi “sta sotto”, ai girotondi, alle cantilene e a tante canzoni con interpretazione gestuale.

Se ogni insegnante attingesse al repertorio della propria infanzia, avrebbe già un buon numero di giochi musicali pronti da riproporre. Tanti insegnanti temono di sembrare “datati” e cercano prodotti nuovi preconfezionati: ricordano la differenza fra la merenda con pane e olio e le merendine del supermercato!

Ogni adulto ha il dovere morale di trasmettere il sapere popolare per non sradicare i bambini, integrando però i tesori della tradizione dei bambini non italiani presenti nella classe.

GIROTONDO

Chi non conosce il classico giro girotondo? Proponetelo integralmente e con alcune varianti quando uscite e volete predisporre i bambini in cerchio. I laboratori musicali si svolgono sempre in cerchio/semicerchio e mi capita spesso di arrivare in classe e sentire urla inferocite di insegnanti che alla consegna «mettetevi in cerchio», si indispettiscono con tizio, caio e sempronio perché il cerchio ha la forma di un’oliva ammaccata o perché si dispongono a gruppetti qua e là non preoccupandosi dei “timidoni” che rimangono puntualmente isolati.

All’invito di predisporsi per fare un GIROTONDO i bambini, invece, spontaneamente, si prendono per mano, includendo tutti e, al termine del gioco, sono tutti già pronti e disposti in cerchio.

GIRO GIRO TONDO

CASCA IL MONDO

CASCA LA TERRA

TUTTI GIÙ PER TERRA

 

Ci sono tantissime proposte creative per variare il testo:

GIRO GIRO TONDO

COM’È BELLO IL MONDO

CI SON TANTI BAMBINI

I GATTI E I CAGNOLINI

 

Con i bambini dell’ultimo anno di Scuola dell’infanzia e primi anni di scuola primaria si possono inventare nuove versioni rispettandone il ritmo (4 impulsi per ogni verso) e le assonanze AABB nelle rime. Se non amate inventare filastrocche fate una piccola ricerca in rete e troverete tantissimi spunti.

Scegliete almeno 4 ripetizioni, così il girotondo dura un po’ di più.

A ogni ripetizione si cambia il senso di rotazione e consiglio di collocare per ultima la versione tradizionale con il finale TUTTI GIÙ PER TERRA.

Una delle ripetizioni può essere fatta fermandosi, staccando le mani e girando su sé stessi. Combinatele a piacere.

Con questo gioco i bambini si tengono per mano (pandemia permettendo…), cantano insieme, si muovono mantenendo una forma e poi non dimentichiamo che il cerchio è un elemento “magico”. Ci si sedeva in cerchio intorno al fuoco fin dalle società primitive per sentirsi uniti e parte del gruppo. Nel cerchio non c’è un ordine gerarchico come, ad esempio, quando ci si dispone in fila. Il circle-time è, infatti, una metodologia didattica ed educativa molto potente per l’inclusione di tutti partecipanti.

Nel malaugurato caso in cui si dovesse ancora evitare il contatto fisico fra gli alunni, consiglio di definire la forma del cerchio a terra con un cordone oppure tracciandola graficamente e invitando i bambini a non oltrepassarla. Le mani non saranno unite, ma le braccia distese e il gioco sarà anche quello di non toccare i compagni. Con i più piccoli si stabiliscono le posizioni con segni a terra e ogni bambino gira su sé stesso.

 

VARIANTE: GIROTONDO DI FILASTROCCHE

La stessa procedura può essere applicata alle filastrocche. Scegliete una filastrocca e recitatela muovendovi e sincronizzando il ritmo al passo. Con le classi di scuola primaria formate due cerchi concentrici che recitano una strofa a testa muovendosi nella stessa direzione o in senso opposto. Quando i bambini di un cerchio recitano una strofa l’altro rimane fermo zitto, oppure batte le mani seguendo il ritmo e viceversa.

Se possedete strumentario ritmico assegnate a uno dei gruppi uno strumento che sarà percosso a tempo. Inventate con i bambini altre combinazioni.

 

VARIANTE: GIROTONDO DELLE TABELLINE (per classi di Scuola primaria)

Si realizza il girotondo pronunciando in successione i numeri della tabellina scelta. Se risultasse troppo difficile coordinare un numero a ogni passo, aggiungete un passo silenzioso mantenendo sempre il ritmo con regolarità. Il silenzio può essere sottolineato da un battito di tamburello o legnetti.

DUE BUM QUATTRO BUM SEI BUM ….

Oppure attribuite due passi a ogni numero. I numeri oltre la decina hanno più sillabe: potete scegliere se comprimerle, oppure continuate a seguire la scansione sillabica.

DU-E, QUAT-TRO, SE-I, OT-TO, DIE-CI, DODI-CI, QUATTORDI-CI…

DUE-E, QUAT-TRO, SE-I, OT-TO, DIE-CI, DO-DI-CI, QUAT-TOR-DI-CI…

GIROTONDO CON LA MUSICA

Se avete l’opportunità di riprodurre brani musicali amplificandoli con una cassa portatile, scegliete una musica con un ritmo ben scandito non troppo veloce per il passo e girate sempre in cerchio. Poiché la durata media di un brano è di circa 3 minuti, invitate i bambini a eseguire movimenti diversi: alternate la direzione (verso destra e verso sinistra), fermi battendo le mani, fermi battendo i piedi o altre parti del corpo, saltellando, strisciando i piedi, in punta di piedi…

Pronunciate la consegna a voce, oppure assegnate il compito a un alunno a rotazione di collocarsi al centro e di impartire gli ordini ai compagni.

In alternativa mantenete i bambini in cerchio, ma non per mano e assegnate a ognuno uno strumento ritmico.

Con un po’ di esperienza, decidete con i bambini quali movimenti fare e predisponete una partitura con la sequenza di movimenti. Ascoltate più volte la musica e inserite i cambi di movimento quando sentite che inizia un ritornello o finisce la frase musicale. All’inizio guidate i bambini ricordando la successione della sequenza, quando sono più sicuri e l’hanno memorizzata fate in modo che cambino autonomamente. Saranno motivati a essere attenti all’ascolto per il momento del successivo movimento.

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