Essere movimento in musica: la danza

Essere movimento in musica: la danza

14/01/2024

Comments

copertina ivana capone musica

ARTICOLO SCRITTO DA: IVANA CAPONE, AUTRICE SCUOLA OLTRE

 Il movimento consente ai bambini di conoscere sé stessi e il mondo esterno attraverso esperienze concrete e spontanee sperimentando il proprio corpo in modo naturale già nei primi mesi di vita. A conferma di ciò, nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012 si legge:

“I bambini prendono coscienza del proprio corpo, utilizzandolo fin dalla nascita come strumento di conoscenza di sé nel mondo. Muoversi è il primo fattore di apprendimento: cercare, scoprire, giocare, saltare, correre a scuola è fonte di benessere e di equilibrio psico-fisico. […] I bambini giocano con il loro corpo, comunicano, si esprimono con la mimica, si travestono, si mettono alla prova, anche in questi modi percepiscono la completezza del proprio sé, consolidando autonomia e sicurezza emotiva.”

Le neuroscienze indicano che il movimento è una prima forma di conoscenza prelogica e presemantica, al pari delle altre esperienze sensoriali. Il corpo possiede quindi potenzialità espressive e comunicative che, come dimostrato da diversi studiosi, si possono realizzare attraverso la pratica musicale. Questo è evidente nel contatto diretto che il musicista ha con il suo strumento durante l’esecuzione di un brano o nei movimenti complessi che un direttore d’orchestra esegue per comunicare le sue intenzioni all’orchestra.

Il corpo e la voce sono i primi strumenti musicali a cui il bambino viene a contatto in modo spontaneo, sperimentandone le possibilità sonore come strumenti naturali e innati. La pratica musicale contribuisce allo sviluppo delle abilità motorie, favorendo la strutturazione dello schema corporeo e promuovendo, al contempo, vissuti psicomotori, emotivi e d’immaginazione fantastica.

In educazione musicale il movimento stimolato dalla musica si costituisce in danza ed è così importante perché non solo andrà a rafforzare l’autostima e la fiducia del bambino nelle proprie capacità, ma anche le capacità d’attenzione e concentrazione, la capacità di ascoltare attivamente e la percezione dello spazio, di sé stesso e degli altri. Inoltre, favorirà lo sviluppo motorio e tutte quelle abilità che sottendono al ritmo, stimolerà il pensiero creativo e, quindi, anche la creatività corporea. La danza è anche un mezzo per esprimere la propria interiorità, le proprie emozioni, il proprio stato d’animo e per comunicare con gli altri attraverso un linguaggio più profondo: il “non verbale”.

articolo ivana capone musica bambini -1  

Mi piace distinguere tre tipi di movimento che vanno da un livello completamente destrutturato a uno più o meno strutturato:

  • IL MOVIMENTO LIBERO, ossia un movimento fluido, una danza personale destrutturata, che sta nel flusso musicale e che esprime il mood del brano ascoltato. Si tratta di un dialogo con sé stessi e il proprio corpo, di una scoperta e sperimentazione dello spazio che ci circonda;
  • IL MOVIMENTO GUIDATO, ossia una prima forma strutturata di movimento, una danza in cui i partecipanti sono guidati da un’indicazione comune. Tale indicazione può essere uno stimolo visivo, un suggerimento verbale, un input che possa innescare l’attivazione dell’immaginazione in un contesto definito;
  • LA DANZA STRUTTURATA, ossia una vera e propria danza fatta di movimenti condivisi e uguali per tutti, una danza che aderisce profondamente alla struttura del brano musicale su cui è stata costruita. 

Chiaramente la scelta del tipo di esperienza di movimento che vogliamo proporre ai bambini dipenderà non solo dalla loro età anagrafica, ma anche dagli obiettivi che vogliamo raggiungere. 

Alla luce di quanto detto, vi propongo degli esempi pratici per approfondire ancora di più questo argomento. Le tre proposte che seguono corrispondono ai tre tipi di movimento che abbiamo appena visto e possono essere svolte tutte o anche solo una; l’importante è procedere a piccoli passi e non proporre tutte le esperienze in un solo incontro. 

Queste idee di gioco di movimento in musica nascono da un albo illustrato intitolato “La danza del topino della foresta” di Pirkko-Liisa Surojegin pubblicato dalla casa editrice Iperborea. Leggere questo libro con i bambini prima di proporre le esperienze musicali può essere molto stimolante, ci consente di catturare la loro attenzione e di iniziare ad immergerci nell’idea di movimento e di danza, aprendo le porte dell’immaginazione e della fantasia e creatività. Inoltre, la narrazione tratta un tema di estrema importanza, ossia i talenti nascosti in ognuno di noi, il sentirsi parte di un gruppo, il sentirsi accettati, rispettati e apprezzati per ciò che si è. Il racconto si apre nella foresta avvolta dalle atmosfere autunnali, in cui gli animali stanno raccogliendo i funghi per preparare una deliziosa zuppa e fare una gran festa. Sono tutti felici tranne il topolino che, data la sua piccola stazza, non è riuscito a raccogliere neanche un fungo; ed ecco che se ne va tutto arrabbiato allontanandosi dagli amici. Si sente una nullità fin quando inizia a giocare con le foglie che cadono dagli alberi e si ritrova in poco tempo a danzare in aria sempre più agile, leggero e spensierato, scoprendo man mano il suo più grande talento. Nel frattempo, la lepre sta osservando silenziosamente i movimenti del topino e ne resta incantata. Alla fine della narrazione, la lepre e il topolino raggiungeranno gli altri animali della foresta e tutti insieme salteranno e volteggeranno imitando la danza del loro piccolo amico.

articolo ivana capone musica bambini -2

Le tre proposte musicali sono state pensate sul brano musicale “Skarazula Marazula”, un ballo tipico del Friuli che risale a prima del 1500, con origini in epoca medievale. È possibile ascoltare il brano qui: https://www.youtube.com/watch?v=zLyl9SDm6sY ; noi faremo riferimento proprio a questa versione fino al minuto 2:09. La scelta di questo brano è ovviamente studiata a tavolino, in quanto esso risulta essere ripetitivo nei temi melodici e ha una struttura chiara e percepibile anche da chi non ha competenze direttamente teorico-musicali. 

La prima proposta è destrutturata e fa riferimento, quindi, al movimento libero e a flusso continuo che noi cercheremo di stimolare nei bambini con l’aiuto dei foulard colorati. Non occorre dare suggerimenti verbali, semplicemente ognuno di loro potrà muoversi come vorrà, lasciandosi trasportare dalla musica; basterà iniziare noi per primi con il nostro personale movimento libero e creativo. Questa esperienza musicale potrà essere proposta a bambini piccoli di 2 o 3 anni, ma anche ai più grandi (dai 4 anni) come primo approccio al movimento.

articolo ivana capone musica bambini -3 

La seconda proposta comincia a essere un pochino più strutturata, o meglio, guidata. Senza foulard riproponiamo lo stesso gioco ricollegandoci all’immagine illustrata del libro in cui il topolino danza liberamente con le foglie. A turno, ciascun bambino sarà il topolino del gruppo e tutti gli altri imiteranno i suoi movimenti. Possiamo cominciare noi e chiedere ai bambini di imitarci, per poi proseguire chiamando i bambini uno per volta, dicendo ad esempio: “e ora ci muoviamo tutti come (nome del bambino)”. 

Come ultima proposta potremmo proporre una vera e propria danza strutturata. Se i bambini hanno 3 o 4 anni possiamo svolgerla in cerchio, se invece hanno 5 o 6 anni possiamo proporla in coppia. Considerando la versione del brano al link sopra, che utilizzeremo fino al minuto 2:09, la struttura della danza sarà la seguente:

  • Da 0.00 a 0.05 stiamo fermi sul posto in cerchio
  • Da 0.05 a 0.11 (frase A) giriamo in cerchio in senso antiorario
  • Da 0.11 a 0.17 (ripetizione frase A) giriamo in cerchio in senso orario
  • Da 0.17 a 0.22 (frase B) facciamo 4 passi in avanti verso il centro del cerchio, 2 passi indietro e 3 battiti di mano a tempo
  • Da 0.22 a 0.28 (ripetizione frase B) movimenti uguali alla frase B

SI RIPETE QUESTO BLOCCO PER 3 VOLTE FINO AL MINUTO 1.11.

  • Da 1.11 a 1.16 (frase C) giriamo sottobraccio con il compagno alla nostra destra in senso antiorario
  • Da 1.16 a 1.21 (ripetizione frase C) giriamo sottobraccio con il compagno alla nostra destra in senso orario
  • Da 1.21 a 1.26 (frase D) facciamo 4 passi indietro, 2 passi avanti e 3 battiti di mano a tempo
  • Da 1.26 a 1.31 (ripetizione frase D) movimenti uguali alla frase D

SI RIPETE QUESTO BLOCCO PER 2 VOLTE FINO AL MINUTO 1.51.

SI RIPETE NUOVAMENTE IL PRIMO BLOCCO FINO AL MINUTO 2.09.

Quest’ultima attività può essere proposta a partire dalle illustrazioni del libro in cui gli animali della foresta danzano tutti insieme e a coppie. Inoltre, i movimenti proposti sono solo degli spunti sicuramente efficaci poiché testati sul campo; ciò non toglie che ogni insegnante può personalizzare la proposta come meglio crede modificandola anche insieme ai propri bambini.

Buona musica!

BIBLIOGRAFIA

  • Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (2012).
  • Spaccazocchi, Musica e movimento. Psicomotricità, emozioni e fantasia nella Scuola d’Infanzia, Progetti Sonori, Mercatello sul Metauro 2013.
  • P.L. Surojegin, La danza del topino della foresta, Iperborea, Milano 2022.

Related Posts

GRAPHIC NOVEL A SCUOLA E SOTTO L’OMBRELLONE

GRAPHIC NOVEL A SCUOLA E SOTTO L’OMBRELLONE

Il focus del workshop saranno le graphic novels: ne vedremo la struttura, la funzionalità e il possibile utilizzo in classe all’interno delle attività di lettura e scrittura. Verranno analizzate alcune graphic e sperimentate, in modalità laboratoriale, pratiche didattiche da riproporre in classe sia in attività da svolgere in corso d’anno che come consegna per le vacanze estive.

leggi tutto
Mappe Mentali, cosa sono e perché usarle

Mappe Mentali, cosa sono e perché usarle

Lo studio e l’apprendimento prima o poi per tutti e a ogni età, possono rappresentare una soddisfazione o un grande frustrazione.
Trasformare le ore dedicate allo studio in ore di impegno con risultati efficaci e affrontare la fatica in modo creativo può essere possibile grazie all’utilizzo delle Mappe Mentali.

leggi tutto

0 Comments

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *