Educare alla consapevolezza: un clima disteso, un miglior benessere in aula

Educare alla consapevolezza: un clima disteso, un miglior benessere in aula

17/05/2021

ARTICOLO SCRITTO DA: MARTA BRUSCO E ROBERTA FINAZZI FORMATRICE SCUOLA OLTRE

 

EDUCARE ALLA CONSAPEVOLEZZA: UN CLIMA DISTESO, UN MIGLIOR BENESSERE IN AULA

In questo periodo ci capita spesso di sentire raccontare di bambini che fanno fatica a mantenere la concentrazione, che non hanno voglia di sedersi a studiare, che continuano a correre, muoversi e che, soprattutto, sono molto agitati e non “stanno fermi un attimo”. Ebbene si, è così e non possiamo nascondere che in quest’ultimo anno il Covid-19 abbia influito notevolmente anche sulla loro quotidianità. Ci sono, infatti, bambini che si sono ritrovati chiusi tra le mura di appartamenti senza la possibilità di uscire a giocare con gli amici, altri ancora che improvvisamente hanno lasciato tutte le attività pomeridiane (sport, oratorio, scout e …) e altri, infine, che stanno passando mesi lontani da genitori, nonni, cugini e amici. Le situazioni che potremmo raccontarvi sono infinite, ma non siamo qui per questo, siamo qui per riflettere con voi e provare a suggerirvi alcune possibili strategie efficaci da adottare con i vostri figli e vostri studenti, bambini, preadolescenti e adolescenti. Loro, proprio come noi adulti, stanno vivendo un grande momento di vuoto, di solitudine e di disorientamento. Così potremo aiutarli a conoscere le loro emozioni, a imparare a gestirle in modo consapevole ed educarli alla felicità.

Ci piace partire da questa riflessione: noi adulti spesso dimentichiamo di esser stati anche noi bambini e che i nostri alluni/e e studenti/studentesse, come noi in passato, non sono dei “robot” ma vivono anch’essi momenti di stanchezza, rabbia, non voglia, pigrizia, voglia di muoversi, di divertirsi, di sgarrare a qualche regola, ecc.  Non c’è momento più prezioso di questi per fermarci un attimo e provare a capire con loro cosa stia succedendo, dargli dei piccoli strumenti per rilassarsi, per imparare a raccontare cosa vivono emotivamente e permettergli di fare le loro attività con serenità e concentrazione.

In questo articolo ci focalizzeremo su alcune attività che promuovono rilassamento, concentrazione e consapevolezza del momento presente.

Una prima attività, praticabile soprattutto con i più piccoli, è l’utilizzo di giochi di imitazione che permettono loro di rilassare e distendere i propri muscoli del corpo. Un esempio può essere l’imitazione di un aereo che vola, esercizio che può essere fatto nella palestra della scuola o all’aperto. Si invitano i bambini e le bambine a immaginare di essere un aereo fermo in pista (sdraiato a terra), che poi, dopo aver caricato a bordo i passeggeri, inizia a decollare (piano piano si alza in piedi con le braccia aperte), vola (si muovere per la stanza), poi inizia ad atterrare (piano piano si piega in ginocchio) fino a fermarsi in pista e far scendere i passeggeri (sdraiato a terra rilassato). Questa tecnica prende spunto dal rilassamento muscolare progressivo e permette di rilassare i propri muscoli, alleviare la propria tensione fisica e anche di migliorare la propria consapevolezza corporea.

Oppure si può chiedere loro di trasformarsi da piccoli semi a grandi alberi, da una posizione seduta con gambe vicino al petto, braccia strette intorno a sé, mento al petto, li si invitano poi a respirare per tre volte lentamente, poi si racconta loro che questo piccolo seme sta iniziando a crescere e quindi le braccia iniziano a staccarsi dal corpo, cosi come le gambe e, lentamente, continuando a respirare, si raggiunge la posizione eretta per imitare un albero. Ultimo suggerimento rispetto all’imitazione è quello di invitare i bambini e le bambine a diventare dei palloni che si gonfiano e si sgonfiano, sempre accompagnandoli nell’utilizzo della respirazione.

Il rilassamento muscolare progressivo di Jacobson è uno strumento molto utilizzato con bambini/e e ragazzi/e, sia in contesti individuali che di gruppo, in quanto permette di portare l’attenzione su differenti parti del corpo e percepire i cambiamenti dei propri muscoli quando si richiede di tenderli o di rilassarli; tecnica efficace sia per promuovere un maggior rilassamento che la capacità di concentrazione. Può essere quindi utilizzabile anche in contesti scolastici insieme alle tecniche di visualizzazione. Per esempio dopo la pausa pranzo, per ricreare un clima adeguato allo svolgimento delle lezioni, è possibile fare qualche breve esercizio come il seguente: invitare bambini/e a immaginare di avere in mano un frutto, come il limone o l’arancia, e spremerlo forte forte finché non avranno fatto uscire tutto il succo presente al suo interno, e in seguito lasciar cadere il frutto. Questa brevissima attività, se ripetuta differenti volte, anche nello stesso momento, permette loro di percepire la sensazione piacevole di avere le mani e le braccia rilassate alla fine dell’esercizio. Ci si può aiutare anche con l’utilizzo di una pallina di spugna.

Un’altra proposta potrebbe essere la lettura di storie animate in cui viene chiesto ai bambini/e di imitare con il proprio corpo quanto letto dall’insegnante. Essi potrebbero trovarsi a essere duri e rigidi come un sasso e subito dopo fluidi e leggeri come il vento. Se possibile, anche la creazione di storie in piccoli gruppi, può essere una strategia per condividere con i propri compagni/e il proprio vissuto e sentirsi meno soli, meno tesi e più rilassati nell’affrontare momenti come quello che stiamo vivendo attualmente.

Un’altra efficace attività, più strutturata, ma utilizzabile anche con i ragazzi, è quella di mettersi in cerchio, posizionare al centro un recipiente o una scatola e mettere a disposizione di ognuno differenti elementi di vari colori come sabbia, semi, sassolini, riso bianco, riso nero e miglio. Dopo aver creato un clima adeguato in classe, eventualmente anche con l’aiuto di una musica rilassante di sottofondo, come il compositore a 432 Hz di Emiliano Toso, si possono proporre varie domande (es. che pensieri hai prima di venire a scuola? Che emozioni provi la sera prima di andare a dormire? Come ti senti quando facciamo la didattica a distanza?) e invitare studenti/studentesse a rispondere mettendolo all’interno del recipiente l’elemento che meglio descrive il proprio stato d’animo. Se lo studente o la studentessa lo desidera, è possibile condividere anche a voce la propria scelta. Grazie a questa attività ognuno ha l’opportunità di diventare consapevole e condividere emozioni e pensieri, positivi e negativi.

Avere a portata di mano un piccolo quaderno su cui disegnare, colorare, scrivere è sempre una strategia efficace per i momenti di difficoltà in aula o momenti non strutturati il cui intento è quello che dare un canale di espressione a bambini e ragazzi.

L’osservazione dell’ambiente oltre la finestra, l’attenzione verso un dettaglio, l’ascolto di suoni o rumori, tutte le attività che permetto di porre l’attenzione al momento presente e di essere quindi consapevoli del qui e ora aiutano negli obiettivi sopra citati.

Infine è possibile coinvolgere i bambini/e più grandi e i ragazzi/e anche con l’utilizzo di tecniche di immaginazione, oppure esercizi sulla respirazione. Nel primo caso si invitano a chiudere gli occhi, poi ad assumere una posizione comoda e li si guida nell’immaginare una scena in base all’obiettivo che si vuole raggiungere: per esempio, un paesaggio piacevole e rilassante, una situazione di gruppo in cui si collabora per uno scopo comune o un momento in cui si recupera l’energia dopo un grande sforzo. In merito alla respirazione, invece, si può proporre di praticare la respirazione consapevole, efficace soprattutto per affrontare situazione di ansia. Si chiede loro di inspirare ed espirare contando fino a 3 ogni volta, oppure di inspirare con una narice tappata ed espirare cambiando parte o ancora posizionando una mano sulla pancia e una sul petto.

Ci sarebbero tanti esercizi per guidarli nel rilassamento e nella consapevolezza, quello che ci auguriamo è che ci sia sempre più attenzione da parte dell’insegnante, di quegli aspetti non prettamente didattici, ma allo stesso tempo fondamentali per una buona crescita.

Bibliografia

  1. Spiller, Le tecniche di rilassamento a scuola. Junior Edizioni, 2003
  2. Mulato e S. Rilegger, Maestra facciamo una pausa? Migliorare il clima in classe e favorire l’apprendimento dei bambini. Edizioni La Meridiana, 2014

Related Posts

Il venerdì nella foresta

Il venerdì nella foresta

“Tutti i venerdì, quale che sia il tempo, sole, pioggia o neve, la classe di mio figlio parte il mattino con l’autobus di linea e trascorre la giornata di scuola nella foresta.” Resto senza parole quando Susie, che vive a Bruxelles, mi racconta come funziona la scuola primaria che frequenta suo figlio, una scuola fuori dall’ordinario.

leggi tutto
Diventare sé stessi

Diventare sé stessi

Quando ci spogliamo delle definizioni che ci siamo (o ci sono state) incollate addosso, iniziamo a guardare il mondo con occhi pieni, con il cuore aperto all’imperfezione e al tentativo. Ed è in quel momento che quello che siamo, diventa quello che facciamo, e quello che facciamo ci rende infiniti nello svolgersi dell’azione. La perfezione non conta più, conta solo il divenire.

leggi tutto

0 Comments

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *