COME RENDERE LE REGOLE EFFICACI PER TUTTI I BAMBINI

COME RENDERE LE REGOLE EFFICACI PER TUTTI I BAMBINI

27/01/2023

Comments

ARTICOLO SCRITTO DA: MARTA BRUSCO, FORMATRICE  SCUOLA OLTRE

 

 

Spesso pensiamo alle regole come qualcosa di negativo, limitante, un’imposizione dall’alto che non ci permette di comportarci come vorremmo. Esse però sono degli strumenti educativi che ci permettono di vivere al meglio all’interno dell’ambiente e del contesto quotidiano, di socializzare e di esprimerci in modo adeguato. Solo attraverso delle regole, che rendano il contesto più prevedibile e affidabile, i bambini possono crescere e svilupparsi in modo equilibrato. Le regole sono molto importanti fin dai primi mesi di vita del bambino: avere dei limiti aiuta a sopportare la frustrazione e a capire che ci sono altre persone che vanno rispettate.  Lo sviluppo sociale è il primo a essere influenzato dal rispetto delle normative poste dal contesto: senza di esse non possiamo convivere con altre persone e nelle varie realtà. Se da piccoli i genitori o gli insegnanti all’asilo nido non ci insegnassero a chiedere in prestito giochi o oggetti di altri, non potremmo mai imparare ad andare d’accordo con gli altri bambini quando iniziamo la Scuola dell’Infanzia! Non dimentichiamoci, inoltre, che lo sviluppo sociale è collegato anche allo sviluppo psicologico ed emotivo: avere regole semplici e chiare è utile anche per saper riconoscere le emozioni provate e crescere costruendo un’identità definita. Ovviamente le regole devono essere calibrate in base all’età dei bambini che abbiamo davanti: essi devono capire e interiorizzare ciò che l’adulto propone e non obbedire in modo incondizionato. Far proprie le norme consente di rispettarle in modo più efficace anche da adolescenti e adulti; avere il dovere di rispettarle invece può essere efficace solo nel momento in cui esse vengono dettate, ma non a lungo termine, in quanto il bambino potrebbe sviluppare un’avversione per le stesse con la possibilità di sviluppare problematiche comportamentali.  Dobbiamo specificare, però, che non tutti i bambini sono uguali: ognuno ha il suo temperamento e questo sicuramente influenza la modalità di risposta alle regole date. Per alcuni, per esempio, potrebbe essere più utile spiegare la regola a voce, per altri invece vederla scritta su un foglio. Inoltre, alcuni bambini potrebbero impiegare più tempo di altri a capirle e rispettarle, specialmente i più piccoli. Una questione importante da ricordare è che i bambini imparano soprattutto da quello che vedono, dobbiamo quindi essere noi adulti a mostrare loro il comportamento adeguato da tenere in base alle varie situazioni. Se l’adulto è il primo a violare una regola, per esempio ad alzare la voce quando non dovrebbe, non stare seduto composto a tavola, usare telefono o altri dispositivi nei momenti di riposo, il bambino si sentirà legittimato a mettere in atto gli stessi comportamenti. 

Come devono essere date le regole affinché sia più facile rispettarle?

Innanzitutto è utile introdurre regole brevi, chiare e non numerose; tante regole insieme creano confusione e diventa impossibile rispettarle tutte fin da subito. Il secondo passo è scrivere su un cartellone le più importanti in modo tale che i bambini le abbiano sempre davanti agli occhi, aggiungendo colori e immagini per renderle più immediate. Più i bambini sono piccoli, più i disegni e i colori saranno utili; infatti, se pensiamo alla Scuola dell’Infanzia non sarà necessario scrivere la regola, le norme dovranno essere spiegate a voce dall’insegnante e poi rappresentate in modo grafico. Il cartellone deve essere posto in un luogo della classe in cui sia sempre visibile da tutti gli alunni, per esempio di fianco alla lavagna oppure sulla porta. Per un primo periodo, di una o due settimane, ogni giorno sarà necessaria la rilettura e il ripasso delle stesse. Ogni regola deve essere concordata e spiegata ai bambini, in base alle loro competenze e capacità: senza sapere perché una regola è importante i bambini non la faranno propria e tenderanno a comportarsi bene perché “devono”. Inoltre, se i bambini sentono di aver partecipato alla scelta delle regole, sarà per loro più semplice seguirle, in quanto si sentiranno parte del processo che ha portato a stabilire quella precisa norma.  Possiamo fare una sorta di brainstorming con gli alunni all’inizio dell’anno scolastico, chiedendo loro delle opinioni sulle regole da rispettare all’interno della classe per vivere bene insieme, oppure per le norme che regolarizzano il comportamento da tenere nei bagni o in mensa. Sarebbe meglio dare ai bambini regole in positivo anziché in negativo, per esempio: nei momenti del pranzo invece di dire “non giocare con la forchetta” potremmo dire “la forchetta si usa solo per mangiare e va lasciata vicino al piatto finchè non arriva il cibo”; oppure al posto di “non lasciate i giochi in giro” potremmo dire “si devono ritirare i giochi dopo averli usati, in modo che gli altri bambini possano trovarli”. 

Cosa fare quando la regola non viene rispettata? 

Partiamo dal presupposto che una punizione o una sgridata sono, la maggior parte delle volte, inutili; non occorre arrabbiarsi, al contrario bisogna cercare di comprendere con calma cosa spinge quel bambino, in quel momento a infrangere una norma: non ha capito la regola? Vuole esprimere un suo malessere? Vuole forse dirci che non è d’accordo? Oppure ha qualche difficoltà comportamentale? Parliamo con lui, cerchiamo di capire le sue motivazioni trattandolo con gentilezza, ma senza cedere sulla regola. Cerchiamo di spiegare nuovamente perché essa va rispettata, perché è così importante, facendo comprendere all’alunno in questione che l’osservanza delle regole è fondamentale per vivere bene insieme agli altri, possiamo anche fare degli esempi pratici di cosa accadrebbe se nessuno o anche solo poche persone non aderissero alla norma. Per esempio, se tutti parlassimo contemporaneamente, non rispettando le norme della comunicazione, nessuno comprenderebbe ciò che l’altra persona vuole dire. Partendo da questo esempio, che per noi adulti può sembrare banale, potremmo mostrare i risvolti positivi che derivano dall’ascolto attento e partecipe dell’altro. Potremmo raccontare ai bambini quanto è bello ascoltare le storie degli altri, le loro avventure, perché da queste potrebbero prendere spunto. Allo stesso modo ascoltando quello che l’insegnante racconta potrebbero imparare tante nuove informazioni sugli animali, sulle piante, sui giochi che potrebbero condividere con gli amici, i fratelli e i genitori. Può capitare anche che i bambini infrangano regolamenti per attirare l’attenzione su di sé, anche in questo caso è importante parlare con il bambino, stare con lui, fargli capire che noi ci siamo, siamo a sua disposizione, in modo che si senta protetto e non abbia più bisogno di usare questo escamotage

Ѐ importante che in tutti gli adulti di riferimento i bambini trovino una coerenza nelle norme da rispettare! Attenzione però: non dobbiamo essere solo dei meri costruttori di regole, dobbiamo essere anche rispettosi delle stesse, fornendo ai nostri bambini un chiaro e visibile esempio!

 

Related Posts

Mappe Mentali, cosa sono e perché usarle

Mappe Mentali, cosa sono e perché usarle

Lo studio e l’apprendimento prima o poi per tutti e a ogni età, possono rappresentare una soddisfazione o un grande frustrazione.
Trasformare le ore dedicate allo studio in ore di impegno con risultati efficaci e affrontare la fatica in modo creativo può essere possibile grazie all’utilizzo delle Mappe Mentali.

leggi tutto
Educarsi alla lettura

Educarsi alla lettura

Quante volte i nostri alunni e le nostre alunne ci chiedono a che cosa servano i libri e le storie che essi contengono! Noi insegnanti conosciamo bene l’importanza delle pagine e sappiamo quanto sia unica l’esperienza della lettura. Più difficile è farlo comprendere ai nostri studenti.

leggi tutto
Tappabuchi: Scrittura creativa all’aperto

Tappabuchi: Scrittura creativa all’aperto

Rivolgendo questa domanda agli scrittori, si scopre che molti di essi attribuiscono alla vita all’aperto un ruolo fondamentale nella scrittura: osservare la città, camminare, fare giardinaggio. Potrebbero anche condividere alcuni “trucchi del mestiere”, che rientrano nei cosiddetti “giochi di scrittura creativa”.

leggi tutto

0 Comments

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *